Non sono ancora tutte le persone destinatarie di questo servizio a conoscere la possibilità di ricevere un’assistenza domiciliare integrata Milano e questo articolo ha proprio lo scopo di illustrare questa occasione per darvi, finalmente, a tutti l’accesso. Questo tipo di servizio è stato pensato con un occhio di attenzione particolare rivolto alle persone anziane o a tutte quelle persone che, per una qualche ragione sanitaria, non siano autosufficienti.
Si tratta di portare i servizi sanitari a casa del malato, non costringendolo a affrontare tutta una serie di uscite dal proprio domicilio in una costante ricerca di medici, specialisti, ambulatori eccetera.
Questo per fare tornare le persone ad essere persone che hanno bisogno di aiuto e non semplici numeri in coda all’interno di una sala d’aspetto affollata. Questo, aiuta anche il sistema sanitario a sfoltire appuntamenti, andando a svuotare un po’ il pronto soccorso. Ma quali sono i servizi che può portare a casa del paziente l’infermiere a domicilio?
Dipende molto da quali siano i bisogni del singolo paziente, dal momento che i quadri clinici possono essere davvero diversissimi. Si parla comunque di riuscire ad effettuare delle terapie, un monitoraggio costante, dei trattamenti medici a persone che hanno bisogno di una gestione quotidiana, che sia limitata ad un breve periodo di tempo o prolungata.
Dunque, ci sarà un paziente che potrebbe necessitare della cura a domicilio sette giorni su sette, mentre i pazienti che potrebbero averne bisogno solamente una volta a settimana: in entrambi i casi sono possibili candidati per questa possibilità.
L’assistenza domiciliare integrata è a carico del servizio sanitario nazionale per un periodo che può andare da sei mesi o un anno: bisogna avere la richiesta del medico di base e fare domanda allegando tutta la documentazione medica di cui si è in possesso.
Non riguarda solamente l’infermiere a domicilio ma anche il fisioterapista o altre figure sanitarie, a seconda delle necessità specifiche del quadro clinico. Naturalmente ci devono essere dei parametri specifici e rispecchiare alcuni requisiti: non essere autosufficienti (anche solo del periodo limitato alle cure) o che sono costantemente dipendenti da qualcuno che le accompagni in ospedale o alle visite. Per quanto riguarda la persona che può presentare la richiesta, non si tratta necessariamente del paziente ma può essere anche un suo familiare, il suo medico, qualcuno che si occupa di questa persona.
Quello che si cerca di ottenere e di andare a garantire alla persona che ha bisogno di cure di poter continuare a rimanere all’interno della propria casa ricevendo l’assistenza domiciliare. Possono esserci tre livelli di cure domiciliari, i primi due livelli riguardano le persone che soffrono di patologie croniche che però non prevedono di essere invalidanti, è il caso del diabete ad esempio. E persone che hanno bisogno del terzo livello di cura domiciliare, tutti coloro che purtroppo non hanno un quadro clinico stabile e sintomi che cambiano continuamente e che devono essere tenuti sotto controllo.
Si parla dunque di coloro che hanno delle malattie terminali o delle malattie neurologiche degenerative che sono entrate in una fase piuttosto avanzata.