Sancataldese perde e ritrova smartphone: “la riattivazione IMEI un vero e proprio calvario”

Riceviamo e pubblichiamo


“Lo smartphone racchiude la tua vita per intero e quando lo perdi, dato che abbiamo perso l’abitudine di stampare foto, ricordare appuntamenti, appuntare i contatti su una agenda tradizionale …  perdi la memoria. Una tragedia insomma, specialmente se non sei hi-tech e non hai ancora il tuo cloud e le tue diavolerie di interconnessioni con altri strumenti che la tecnologia ti offre per salvare tutti i dati altrove.
In data 12-04-2017 smarrivo il telefono e l’indomani procedevo immediatamente ai vari blocchi per evitare che potessero accedere alla mia vita. Grazie al sistema di blocchi e di messaggi sul display gestiti in remoto, chi ha trovato il mio cellulare lo ha portato nel luogo da me indicato incassando la ricompensa. L’indomani in tarda mattinata avevo già il telefono in mano ma avevo poche ore prima richiesto il blocco IMEI alla TRE, via fax come da procedura (ancora fax nel 2017). Giorno 14 aprile chiamo il call center per bloccare la procedura di blocco imei e l’operatrice dopo circa 20 min di attesa mi dice che è tutto ok e che la pratica era stata chiusa. Il telefono dal gg dopo non funzionava più e dato per scontato che non si trattasse di blocco lo spedisco in assistenza. Torna il telefono dopo 20 giorni con tanto di relazione “IMEI BLOCCATO DAL GESTORE” (in vs. possesso). Giorno 13 -5-2017 faccio subito il fax alla TRE richiedendo lo sblocco, mancava una autocertificazione, la invio nuovamente. Li sento lunedì 15 e ancora non avevano avviato l’iter e l’operatrice mi dice che passeranno almeno 24 ore, li sento martedì e un altro operatore mi dice “forzo il sistema, ora ci vogliono 48 ore a partire da ora”, li chiamo ieri e mi dicono con verbi al condizionale, tutto ipotetico, che c’era qualcosa che evidentemente non andava “ma ora ho premuto il clic e passa tutto al reparto tecnico”. Giorno 18 maggio 2017, dopo un mese, ho ancora il cellulare bloccato ma arriva finalmente un messaggio “il suo telefono è stato sbloccato”, salvo poi verificare che non è per nulla sbloccato e richiamando quindi il call center, scopro ancora una volta che “c’e’ stato un problema al sistema, lo sblocco non è andato a buon fine”. Oggi, 19 maggio tutto tace. Il mio pensiero va a questi poveri ragazzi dietro un telefono a gestire le ns. frustrazioni cercando di arrampicarsi sugli specchi per salvare la faccia da una azienda che evidentemente non lo merita, che li spreme come limoni, sottodimensionando l’apparato del sistema per correre  solo ed esclusivamente dietro al profitto a scapito di tutto il resto: clienti e dipendenti. Questa è la mia esperienza con TRE. Spero che altri operatori siano più vicini al mondo reale.”

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