San Cataldo, “Modaffari, l’uomo universale alle prese con la città”

Nel periodo rinascimentale l’uomo universale era colui il quale eccelleva in tutti i campi, sia artistici che scientifici. Anche a San Cataldo, 500 anni dopo, ne abbiamo uno. Modaffari controlla i rifiuti, Modaffari raccoglie le pesche, Modaffari spala la neve e prende le misure…insomma fa un po’ tutto tranne che il sindaco. Nella calda domenica scorsa le nostre bacheche sono state invase dalle foto di Modaffari agrimensore intendo a prendere le misure in zona via Cavour, a corredo un articolo che, virgolettato, così recitava: “successivamente si passerà alla progettazione preliminare. Essa sarà predisposta da noi e professionisti amici dell’amministrazione: ci siamo presi l’impegno di ultimare la fase progettuale entro l’anno.” Il progetto a cui Modaffari tende è un centro polifunzionale. Nulla da obiettare sulla decisione di ampliare il parco progetti, anzi, era ora! Ma alcune considerazioni vanno fatte a Modaffari Sindaco e a Modaffari Ingegnere. Dal punto di vista politico si evidenzia, ancora una volta, la voglia di apparire e primeggiare; nulla di nuovo sotto il rovente sole…apparire apparire solo apparire. Al di là dell’egocentrismo si ricorda al sindaco che la nostra città possiede un ufficio tecnico che, in passato, riusciva a rimpinguare il parco progetti. Perché oggi lo stesso ufficio tecnico deve essere sostituito dal tuttofare Modaffari? Insomma, l’universale Modaffari eccelle in tanti campi ma non riesce a comprendere che il ruolo del sindaco non è quello di fare personalmente i progetti ma, al contrario, quello di gettare le basi affinchè si possano fare dei progetti!
La buccia di banana su cui il sindaco vuole far scivolare la città, però, non ha solo valenza politica ma anche  tecnica e appare paradossale che l’ingegnere Modaffari non lo capisca. Tutti gli ordini, infatti, stanno alzando delle vere e proprie barricate contro l’utilizzo gratuito dei liberi professionisti; ultimo caso, in provincia di Roma, dove l’ordine degli ingegneri ha chiesto formalmente al Comune di Pomezia di annullare l’avviso pubblico per l’individuazione di professionalità esterne disposte a collaborare gratuitamente.
Faccio un esempio ancora più pratico e vicino a noi; io stesso sono un architetto ma non sono certo amico dell’amministrazione; non posso, quindi, progettare nessuna opera pubblica a San Cataldo?
Considerato che anche gli ordini nisseni potrebbero intervenire contro questa presa di posizione del sindaco, consigliamo all’ing. Modaffari di evitarci questa brutta figura, l’ ennesima, e lo invitiamo a propendere per la redazione di un bando di idee pubblico al quale tutti i professionisti, sia amici che non, possano partecipare e tra questi decretare, in anonimato, il vincitore. L’idea o le idee valide, successivamente, verranno inserite, mediante lavoro dell’ufficio tecnico e non del sindaco, nel parco progetti dell’amministrazione. Ultima precisazione, eviti di autonominarsi a presidente della commissione esaminatrice dei progetti, preveda, piuttosto, per un rappresentante dell’ufficio tecnico, uno per ognuno degli ordini professionali e, infine, se vuole, provi ad invitare anche le facoltà di architettura e ingegneria, così facendo potrebbe avviare, anche, processi virtuosi di natura culturale.
Rosario M. Battaglia

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