PD San Cataldo: mozione per l’istituzione dello “Sportello del bambino”

Il progetto nasce dalla volontà del Partito Democratico di San Cataldo di realizzare azioni concrete in favore dei bambini della nostra città.

Negli ultimi anni la nostra comunità vive una situazione di grande difficoltà economica e sociale che inevitabilmente si ripercuote nelle fasce più deboli della Città, e in particolare nei bambini.

La politica oggi deve partire da loro per creare una società che guardi al domani. Compito delle amministrazioni pubbliche deve essere quello di creare pari opportunità per tutti i bambini, facendo tutto ciò che è nelle proprie possibilità per rimuovere qualsiasi ostacolo alla loro crescita e formazione.

È necessario il massimo impegno da parte di tutte le istituzioni affinché vengano garantiti i diritti e i principi sanciti dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia: la non discriminazione di razza, sesso, religione, lingua; il superiore interesse dei bambini in ogni provvedimento adottato; protezione e cure; il diritto alla vita e allo sviluppo; l’ascolto delle loro opinioni.

Obiettivo del progetto è far sì che la città di San Cataldo diventi una comunità “a misura di bambino”, mettendo in atto tutti gli sforzi necessari per dare ad ogni singolo bambino sancataldese le stesse possibilità di pieno sviluppo sociale, intellettuale, culturale e poi, in futuro, professionale, di ogni altro bambino.

Ma ancor di più sogniamo che San Cataldo diventi un luogo in cui si garantisca a tutti i bambini lo sviluppo della persona, senza che il fatto di nascere in un contesto sociale difficile comprometta il loro futuro.

Per realizzare tutto questo riteniamo sia necessario che il Comune si doti di uno sportello, all’interno dei servizi sociali, che si occupi prevalentemente di questo.

Vogliamo che vengano monitorate con attenzione tutte le situazioni che possono creare pericolo, disagio e discriminazione fra i bambini, ma che allo stesso tempo vi sia un luogo in cui si possa prestare aiuto e conforto ai genitori, ai parenti e tutti coloro che si occupano di minori, che ne sentono la necessità.

I sancataldesi devono avere la garanzia che per qualsiasi problema che riguarda un bambino vi è uno sportello dedicato all’interno del Comune che possa dare risposte.

Riteniamo inoltre che uno dei primi obiettivi da realizzare con il nuovo sportello vi sia la necessità di realizzare una rete fra tutte le realtà che si occupano di bambini.

Negli ultimi anni la nostra città ha visto crescere il numero di associazioni ed enti che si occupano dei bambini, e sono proprio queste a dover essere valorizzate.

È grazie ad associazioni, scuole, istituzioni, liberi professionisti (operatori sociali, psicologi, medici ecc.), che vengono affrontate e limitate tantissime situazioni di disagio psichico e fisico fra i minori della nostra Città.

Siamo fortemente convinti che il Comune debba essere perno di queste diverse realtà sociali facendosi subito promotore di una rete fra tutti gli enti ed organismi che direttamente o indirettamente coinvolgono  i bambini.

Grazie a questa rete si può ottenere uno scambio di informazioni ed esperienze necessarie per raggiungere tutti i bambini sancataldesi, in particolari quelli che vivono situazioni delicate e a rischio per lo sviluppo della propria persona, per migliorarne la qualità della vita.

Sono centinaia gli esempi di singole associazioni che permettono ai minori che si ritrovano, loro malgrado, in ambienti difficili, di poter fare un’attività sportiva, di poter accedere a teatro, fare un’escursione, leggere un libro, imparare una lingua straniera.

Noi vogliamo che queste esperienze siano condivise per non lasciare indietro nessuno. Non è più il momento di isolarsi, ma di aprirsi affinché tutti i bambini sancataldesi abbiano le stesse opportunità.

Il secondo obiettivo che il progetto intende raggiungere è quello di un ripensamento del ruolo dei servizi sociali.

L’amministrazione deve presentare annualmente alla comunità una relazione dettagliata della condizione della povertà e del disagio sociale a San Cataldo, con particolare riferimento alla situazione dei più piccoli.

Da questi dati e numeri dovrà fin da subito partire un progetto che mira attraverso azioni concrete a migliorare la condizione dei minori.

I servizi sociali devono essere potenziati, coinvolgendoli innanzitutto nel ruolo di centro nevralgico della “rete” creata fra le diverse realtà sociali che si occupano di bambini.

L’intero settore dei servizi sociali riteniamo potrà giovare del confronto con le diverse realtà sociali che si occupano di bambini, ottenendo fra l’altro due importanti risultati.

Da un lato si potrà accedere a un bagaglio di conoscenze, seppur con la dovuta attenzione alla massima riservatezza, tale da poter far rilevare situazioni di disagio nascoste o non facilmente riconoscibili alle istituzioni pubbliche (difficoltà nel nucleo familiare, problemi di salute non denunciati, ecc.).

Dall’altro si potranno razionalizzare e ottimizzare i servizi prestati dal Comune, attraverso percorsi di collaborazione con gli enti esterni e con una migliore conoscenza dell’ambiente all’interno del quale si riflette il servizio stesso.

Infine è necessario raggiungere quell’obiettivo, che negli ultimissimi anni sembra porsi l’amministrazione pubblica, di ripensare ai servizi sociali non come semplice ed immediato tampone della situazione di emergenza, spesso con fondi a pioggia, ma come strumento di risoluzione definitiva dei problemi, attraverso investimenti diretti affinché il cittadino venga aiutato ad uscire dalla situazione di disagio che vive, o nel caso sia assolutamente impossibile, perlomeno sia aiutato ad affrontarla con la massima serenità.

Questo è l’approccio che vogliamo venga realizzato da questa Amministrazione Comunale, dando il massimo sostegno, stimolo e dignità ai dipendenti comunali.

Vogliamo dunque che l’Amministrazione attraverso la predisposizione di un progetto comune per migliorare la vita di tutti i bambini sancataldesi.

Il terzo aspetto riguarda infine l’organizzazione di eventi in favore dei bambini.

L’amministrazione e le realtà, in “rete”, si dovranno impegnare nella realizzazione di  una serie di attività annuali in favore di tutti i bambini della nostra comunità.

Fra queste certamente la giornata del 20 Novembre, in occasione della ricorrenza dell’approvazione della Convenzione sui diritti dell’Infanzia. Inoltre il lavoro svolto dall’Amministrazione, gli uffici e la “rete” di realtà sociali, sarà relazionato, una volta l’anno, durante un evento pubblico descrivendo le condizioni dei bambini della nostra Città.

Le attività dovranno avere come protagonisti i componenti del Baby Consiglio Comunale e la Consulta Giovanile, i due organi che potranno proporre all’Amministrazione, alla “rete” e agli uffici iniziative, eventi e attività per il miglioramento delle condizioni di vita dei minori sancataldesi.

Vogliamo dunque realizzare un progetto ambizioso, gettando le basi affinché vi sia una sempre più stretta collaborazione fra le diverse realtà sancataldesi che si occupano di bambini. Soltanto attraverso un progetto comune si potrà raggiungere l’obiettivo di permettere a tutti i nascituri della nostra comunità pari diritti e pieno sviluppo della persona.

Tutto ciò premesso

SI CHIEDE

A tutto il Consiglio Comunale di approvare la mozione affinché l’Amministrazione si impegni, come sopra detto, all’istituzione di uno “Sportello del bambino” e allo stesso tempo:

  • Si impegni affinché il Comune diventi capofila nella realizzazione di una “rete” fra tutte le realtà pubbliche e private che si occupano di minori;
  • Si impegni affinché vengano potenziati i servizi sociali, realizzando un progetto senza limiti temporali per raggiungere uno sviluppo fisico, sociale e culturale dei bambini sancataldesi;
  • Si impegni affinché vengano realizzati: la “Giornata del bambino e delle bambine” il 20 Novembre di ogni anno; un incontro annuale in cui si relazionano i lavori svolti per migliorare la vita dei bambini; qualsiasi altra attività, iniziativa su proposta e con il supporto della “rete” fra le diverse realtà sociali, il Baby Consiglio Comunale e la Consulta Giovanile.

I Consiglieri Comunali del Partito Democratico di San Cataldo
Marco Andaloro
Marianna Guttilla

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